RITO DELLE NOVE DEE NAVADURGA
TEMPIETTO DOMESTICO DELLA DEA ISIDE MIRIONIMA A ROMA
zona Centro Storico - http://tempiodelladea.blogspot.it/
Celebrazione dei 9 giorni sacri ai nove aspetti della Dea Durga (Navadurga, le "Nove Durga"), la Ishtar indiana, con meditazioni, divinazioni e mantra. Il programma prevede un incontro introduttivo il giovedì 21 settembre alle ore 20.00 e otto giorni di pratiche autonome in cui ci si sintonizzerà sulla Dea del giorno autonomamente. Il decimo giorno, il sabato 30 settembre alle ore 18.00, ci rincontreremo tutte sull'isola Tiberina per abbandonare alle acque la statua in terracotta del Gange portata da Calcutta.
Partecipazione libera e gratuita.
Zona Campo dei Fiori, centro storico.
PRENOTAZIONE
Poichè il Tempietto è uno spazio limitato si prega di prenotare la partecipazione scrivendo a: deamadreshakti@gmail.com
Tutti i dettagli per la partecipazione (cosa portare, come si svolgerà nel dettaglio, ecc..) saranno forniti al momento della prenotazione.
Pagina Facebook del Tempietto:
LE NOVE NOTTI DELLA DEA DURGA - INTRODUZIONE
Le Nove notti della Dea Durga, note come Navaratri, costituiscono una delle festività dedicate alla Dea con raffinatissime analogie cosmogoniche ed escatologiche.
Questa festività ha fortissime connessioni con l'astrologia e l’anatomia yogica indù poiché cade sempre tra due stagioni naturali, cioè tra l'inverno e l'estate, quando la stagione cambia e i pianeti e l'atmosfera sono utili per il progresso delle composizioni chimiche negli esseri umani.
Non a caso questa festività viene chiamata anche “Dasha Hara” che è la termine sanscrito che indica proprio la contemplazione di dieci tendenze innate dell’essere: Kama vasana (lussuria),Krodha (rabbia), Moha (l’attaccamento),Lobha Mada (l’arroganza), Matsara (la gelosia), Swartha (l’egoismo), Anyaaya (l’ingiustizia), Amanavta (la crudeltà), Ahankara (l’Ego).
Ognuno dei nove aspetti di Durga viene identificato da una specifica dea, ognuna delle quali è associata al suo rispettivo pianeta, ad una precisa iconografia (sotto forma del veicolo, numero di mani e oggetti detenuti), ad un mantra per l'invocazione (di solito ripetuto 108 volte a ogni seduta durante il periodo di Navratri) e ad un giorno dedicato al culto durante Navratri.
Durante Navaratri si svolgono rituali, si danza, si canta, si osservano usi e costumi che possono variare molto tra loro, a seconda dell’area geografica, delle distinte tradizioni e delle usanze delle singole famiglie. Molto diffusa è comunque la pratica di modellare effigi della Devi in terracotta che vengono poi immerse nell’acqua il decimo giorno. Navaratri è conosciuta, soprattutto nel nord dell’India, anche come Durgotsava, la festa di Durga, in cui si venerano le nove forme di Durga.
Navaratri è una festività particolarmente cara alle donne di tutto il mondo e di tutte le età; in questi nove giorni infatti, le donne sono venerate e rispettate in quanto espressione più pura della Devi, della Madre.
Navaratri segna per molti anche un nuovo inizio, un momento in cui ci si libera dal passato e si ricomincia con energie spirituali vivificate e più forti. Al termine delle nove notti, il decimo giorno, si celebra la festività nota come Dasahara, ciò che dissolve le dieci colpe o errori.
SHANTI!!
TEMPIETTO DOMESTICO DELLA DEA ISIDE MIRIONIMA A ROMA
Il Tempietto è sito nel cuore del centro storico della città di Roma, all'interno di una torre in tufo (cosiddetta Torre Tufara) ubicata sopra l'area dell'antico Tempio di Venere del Teatro di Pompeo. Il luogo di culto è dedicato alle tre dee Iside, Lalitā (Venere) e Kālī ed è ad oggi emanazione diretta del Tempio della Dea Kālī Batakalimandir, nel quartiere Balisahi della città-tempio di Puri (Orissa, India) in cui la Dea viene adorata secondo riti dakṣiṇācāra, cioè senza sacrifici animali. Esso ha quindi un solido legame iniziatico di trasmissione diretta da una Tradizione storica, autentica e riconosciuta, affinchè il culto delle antiche Dee riviva nel centro di Roma attraverso la connessione con un lignaggio vivo ed ininterrotto sin dalla notte dei tempi. La sua fondatrice, ufficialmente convertita alla religione indù, è stata adottata dalla famiglia di sacerdoti del tempio stesso di Puri, di discendenza ("gotra") riconosciuta in tutta l'India.
IL TEMPIETTO DI ISIDE MIRIONIMA
Il larario ospita una rara statuetta di Iside in terracotta creata in Bengala negli anni '70, all'interno di una nicchia collocata a nord e dipinta sui tre lati con temi vegetali comuni ad ambedue le Tradizioni.
Gli eventi del tempietto sono aperti a tutti e assolutamente gratuiti. Le attività comprendono sedute di Yoga contemplativo, lezioni di danza sacra dell'India in stile bharatanatyam (per bambini e ragazze/i dai 6 ai 22 anni di età), eventi rituali connessi ai riti stagionali occidentali e alle festività indù. Per seguire gli eventi e le attività è possibile iscriversi alla m-list; seguire la pagina facebook o consultare regolarmente la Pagina Eventi.
PER VISITARE IL TEMPIETTO
Il Tempietto sarà aperto al pubblico da novembre 2017. Per le visite concordare un appuntamento scrivendo a: deamadreshakti@gmail.com o direttamente all'artista Massimo Livadiotti ( maxlivadia@gmail.com )
TEMPIETTO DOMESTICO DELLA DEA ISIDE MIRIONIMA A ROMA
Il Tempietto è sito nel cuore del centro storico della città di Roma, all'interno di una torre in tufo (cosiddetta Torre Tufara) ubicata sopra l'area dell'antico Tempio di Venere del Teatro di Pompeo. Il luogo di culto è dedicato alle tre dee Iside, Lalitā (Venere) e Kālī ed è ad oggi emanazione diretta del Tempio della Dea Kālī Batakalimandir, nel quartiere Balisahi della città-tempio di Puri (Orissa, India) in cui la Dea viene adorata secondo riti dakṣiṇācāra, cioè senza sacrifici animali. Esso ha quindi un solido legame iniziatico di trasmissione diretta da una Tradizione storica, autentica e riconosciuta, affinchè il culto delle antiche Dee riviva nel centro di Roma attraverso la connessione con un lignaggio vivo ed ininterrotto sin dalla notte dei tempi. La sua fondatrice, ufficialmente convertita alla religione indù, è stata adottata dalla famiglia di sacerdoti del tempio stesso di Puri, di discendenza ("gotra") riconosciuta in tutta l'India.
IL TEMPIETTO DI ISIDE MIRIONIMA
Il larario è stato dedicato a Iside come Mirionima ("dai Mille Nomi") e Panthea ("Tutte le Dee") essendo queste caratteristiche che la assimilano alla dea indù Rājarājeśvarī ("Regina delle Regine", titolo simile a quello di Iside Regina), chiamata anche Mahā-Tripurasundarī ("La Bella, Grande Dea delle Tre Città"), o Lalitā ("Colei che gioca") poiché tutta la Creazione, la Manifestazione e la Dissoluzione sono considerate un gioco della Dea. Infatti, come avveniva in passato per Iside stessa, ancor oggi viene recitata a Lalitā una litania dei suoi mille nomi chiamata Lalitāsahasranāma.
Il larario ospita una rara statuetta di Iside in terracotta creata in Bengala negli anni '70, all'interno di una nicchia collocata a nord e dipinta sui tre lati con temi vegetali comuni ad ambedue le Tradizioni.
Le pareti laterali ospitano due raffigurazioni misteriche e sincretiche di Shiva-Dioniso ed Eros-Arpocrate-Phanes. Nella grande cornice esterna si dispiega la Creazione secondo dodici spazi simbolici astro-zodiacali. Il larario è opera del pittore simbolista Massimo Livadiotti ed è stato realizzato tra il solstizio d'inverno 2016 e l'equinozio d'autunno 2017. I dettagli sulla progettazione e la realizzazione sono visibili in questo link.
Seguendo la più antica tradizione indoaria il tempietto è posto nella parete settentrionale in prossimità del focolare domestico. In questo senso esso si colloca nel'ambito della consuetudine indù degli "home domestic mandir" (tempietti domestici), tradizione ininterrotta dalla notte dei tempi e codificata nella trattatistica classica indiana.
Seguendo la più antica tradizione indoaria il tempietto è posto nella parete settentrionale in prossimità del focolare domestico. In questo senso esso si colloca nel'ambito della consuetudine indù degli "home domestic mandir" (tempietti domestici), tradizione ininterrotta dalla notte dei tempi e codificata nella trattatistica classica indiana.
GLI ALTARINI DI KALI E LALITHA TRIPURASUNDARI
Accanto a questo tempietto principale prendono posto due piccoli altari dedicati esclusivamente a Mahā-Tripurasundarī Lalitā e alla dea Kālī. Il culto quotidiano a queste due divinità viene effettuato recitando sia i mantra trasmessi dal Batakalimandir (Kali Vidya), sia quelli propri della tradizione Sri Vidya. La murti di Kali proviene dalle botteghe artigiane del Kalighat Temple di Calcutta e la parte decorativa pittorica è stata integrata dall'artista Massimo Livadiotti.
Accanto a questo tempietto principale prendono posto due piccoli altari dedicati esclusivamente a Mahā-Tripurasundarī Lalitā e alla dea Kālī. Il culto quotidiano a queste due divinità viene effettuato recitando sia i mantra trasmessi dal Batakalimandir (Kali Vidya), sia quelli propri della tradizione Sri Vidya. La murti di Kali proviene dalle botteghe artigiane del Kalighat Temple di Calcutta e la parte decorativa pittorica è stata integrata dall'artista Massimo Livadiotti.
LE ATTIVITÀ DEL TEMPIETTO
PER VISITARE IL TEMPIETTO
Il Tempietto sarà aperto al pubblico da novembre 2017. Per le visite concordare un appuntamento scrivendo a: deamadreshakti@gmail.com o direttamente all'artista Massimo Livadiotti ( maxlivadia@gmail.com )