IL NAVIGIO DELLA DEA DURGA – CELEBRAZIONE DELLA DEA A ROMA
Celebrazione a cura del Tempietto della Dea Iside Mirionima, Kali e Lalitha Tripurasundari
Secondo la tradizione del subcontinente indiano il decimo giorno dopo l’inizio della festività di Navaratri viene lasciata andare in un fiume sacro l’immagine in argilla della Grande Dea, affinché rimuova le negatività dell’anno passato e sia di buon auspicio per l'anno a venire.
Seguendo questa Tradizione il Tempietto della Dea Iside Mirionima a Roma, dedicato a Iside, Kali e Lalitha (Venere), celebrerà questo Navigio della Grande Dea Durga sabato 30 alle ore 18.30 dall’Isola Tiberina, a conclusione della celebrazione dei 9 giorni dedicati alla Dea (Navaratri).
Tutti sono invitati a partecipare al Navigio della statuetta di argilla della Dea Durga portata da Calcutta. Eventualmente, se lo si desidera, si può portare una propria, personale Dea in materiale deperibile in acqua (argilla, terracotta, pasta di pane, ecc..) celebrando questo rito millenario che ricorda certi aspetti del culto isiaco.
Partecipazione assolutamente libera e gratuita. Se si vuole si può concorre alla recitazione del mantra della Dea durante il Navigio. In caso portare una mala (rosario) a 108 o 54 grani. Si prega di confermare la partecipazione a Maria Kali scrivendo una mail a: deamadreshakti@gmail.com
Appuntamento ore 18.20 davanti alla Chiesa di San Bartolomeo all’isola sull’Isola Tiberina.
Shanti!!
IL TEMPIETTO DOMESTICO DI ISIDE MIRIONIMA A ROMA
Il Tempietto è sito nel cuore del centro storico della città di Roma, all'interno di una torre in tufo (cosiddetta Torre Tufara) ubicata sopra l'area dell'antico Tempio di Venere del Teatro di Pompeo. Il luogo di culto è dedicato alle tre dee Iside, Lalitā (Venere) e Kālī ed è ad oggi emanazione diretta del Tempio della Dea Kālī Batakalimandir, nel quartiere Balisahi della città-tempio di Puri (Orissa, India) in cui la Dea viene adorata secondo riti dakṣiṇācāra, cioè senza sacrifici animali. Esso ha quindi un solido legame iniziatico di trasmissione diretta da una Tradizione storica, autentica e riconosciuta, affinchè il culto delle antiche Dee riviva nel centro di Roma attraverso la connessione con un lignaggio vivo ed ininterrotto sin dalla notte dei tempi. La sua fondatrice, ufficialmente convertita alla religione indù, è stata adottata dalla famiglia di sacerdoti del tempio stesso di Puri, di discendenza ("gotra") riconosciuta in tutta l'India.
IL TEMPIETTO DI ISIDE MIRIONIMA
Il larario ospita una rara statuetta di Iside in terracotta creata in Bengala negli anni '70, all'interno di una nicchia collocata a nord e dipinta sui tre lati con temi vegetali comuni ad ambedue le Tradizioni.
Gli eventi del tempietto sono aperti a tutti e assolutamente gratuiti. Le attività comprendono sedute di Yoga contemplativo, lezioni di danza sacra dell'India in stile bharatanatyam (per bambini e ragazze/i dai 6 ai 22 anni di età), eventi rituali connessi ai riti stagionali occidentali e alle festività indù. Per seguire gli eventi e le attività è possibile iscriversi alla m-list; seguire la pagina facebook o consultare regolarmente la Pagina Eventi.
PER VISITARE IL TEMPIETTO
Il Tempietto sarà aperto al pubblico da novembre 2017. Per le visite concordare un appuntamento scrivendo a: deamadreshakti@gmail.com o direttamente all'artista Massimo Livadiotti ( maxlivadia@gmail.com )
IL TEMPIETTO DOMESTICO DI ISIDE MIRIONIMA A ROMA
Il Tempietto è sito nel cuore del centro storico della città di Roma, all'interno di una torre in tufo (cosiddetta Torre Tufara) ubicata sopra l'area dell'antico Tempio di Venere del Teatro di Pompeo. Il luogo di culto è dedicato alle tre dee Iside, Lalitā (Venere) e Kālī ed è ad oggi emanazione diretta del Tempio della Dea Kālī Batakalimandir, nel quartiere Balisahi della città-tempio di Puri (Orissa, India) in cui la Dea viene adorata secondo riti dakṣiṇācāra, cioè senza sacrifici animali. Esso ha quindi un solido legame iniziatico di trasmissione diretta da una Tradizione storica, autentica e riconosciuta, affinchè il culto delle antiche Dee riviva nel centro di Roma attraverso la connessione con un lignaggio vivo ed ininterrotto sin dalla notte dei tempi. La sua fondatrice, ufficialmente convertita alla religione indù, è stata adottata dalla famiglia di sacerdoti del tempio stesso di Puri, di discendenza ("gotra") riconosciuta in tutta l'India.
IL TEMPIETTO DI ISIDE MIRIONIMA
Il larario è stato dedicato a Iside come Mirionima ("dai Mille Nomi") e Panthea ("Tutte le Dee") essendo queste caratteristiche che la assimilano alla dea indù Rājarājeśvarī ("Regina delle Regine", titolo simile a quello di Iside Regina), chiamata anche Mahā-Tripurasundarī ("La Bella, Grande Dea delle Tre Città"), o Lalitā ("Colei che gioca") poiché tutta la Creazione, la Manifestazione e la Dissoluzione sono considerate un gioco della Dea. Infatti, come avveniva in passato per Iside stessa, ancor oggi viene recitata a Lalitā una litania dei suoi mille nomi chiamata Lalitāsahasranāma.
Il larario ospita una rara statuetta di Iside in terracotta creata in Bengala negli anni '70, all'interno di una nicchia collocata a nord e dipinta sui tre lati con temi vegetali comuni ad ambedue le Tradizioni.
Le pareti laterali ospitano due raffigurazioni misteriche e sincretiche di Shiva-Dioniso ed Eros-Arpocrate-Phanes. Nella grande cornice esterna si dispiega la Creazione secondo dodici spazi simbolici astro-zodiacali. Il larario è opera del pittore simbolista Massimo Livadiotti ed è stato realizzato tra il solstizio d'inverno 2016 e l'equinozio d'autunno 2017. I dettagli sulla progettazione e la realizzazione sono visibili in questo link.
Seguendo la più antica tradizione indoaria il tempietto è posto nella parete settentrionale in prossimità del focolare domestico. In questo senso esso si colloca nel'ambito della consuetudine indù degli "home domestic mandir" (tempietti domestici), tradizione ininterrotta dalla notte dei tempi e codificata nella trattatistica classica indiana.
Seguendo la più antica tradizione indoaria il tempietto è posto nella parete settentrionale in prossimità del focolare domestico. In questo senso esso si colloca nel'ambito della consuetudine indù degli "home domestic mandir" (tempietti domestici), tradizione ininterrotta dalla notte dei tempi e codificata nella trattatistica classica indiana.
GLI ALTARINI DI KALI E LALITHA TRIPURASUNDARI
Accanto a questo tempietto principale prendono posto due piccoli altari dedicati esclusivamente a Mahā-Tripurasundarī Lalitā e alla dea Kālī. Il culto quotidiano a queste due divinità viene effettuato recitando sia i mantra trasmessi dal Batakalimandir (Kali Vidya), sia quelli propri della tradizione Sri Vidya. La murti di Kali proviene dalle botteghe artigiane del Kalighat Temple di Calcutta e la parte decorativa pittorica è stata integrata dall'artista Massimo Livadiotti.
Accanto a questo tempietto principale prendono posto due piccoli altari dedicati esclusivamente a Mahā-Tripurasundarī Lalitā e alla dea Kālī. Il culto quotidiano a queste due divinità viene effettuato recitando sia i mantra trasmessi dal Batakalimandir (Kali Vidya), sia quelli propri della tradizione Sri Vidya. La murti di Kali proviene dalle botteghe artigiane del Kalighat Temple di Calcutta e la parte decorativa pittorica è stata integrata dall'artista Massimo Livadiotti.
LE ATTIVITÀ DEL TEMPIETTO
PER VISITARE IL TEMPIETTO
Il Tempietto sarà aperto al pubblico da novembre 2017. Per le visite concordare un appuntamento scrivendo a: deamadreshakti@gmail.com o direttamente all'artista Massimo Livadiotti ( maxlivadia@gmail.com )
