I MOLTI NOMI DELLA DEA - RITO DELLA DEA LALITHA TRIPURASUNDARI (VENERE)
LA DEA DAI MOLTI NOMI
LUNA DI APRILE – LALITHA PUJA
VENERDì 3 MAGGIO 2019
dalle ore 19.30
presso
LA CASA DELLA GRANDE DEA
TEMPIETTO DOMESTICO
di Kali, Lalitha Tripurasundari e Iside
Roma – Via dei Chiavari 38 (Centro Storico)
Partecipazione libera e gratuita
Nel periodo di Luna Crescente e in continuità della festa tradizionale di Calendimaggio (Beltaine) la Casa delle Tree Dee Mirionime Kali, Lalitha Tripurasundari e Iside, organizza una puja alla Dea Lalitha – Kamakshi (Venere) presente nel Tempietto. Durante il breve rito verranno recitati i trecento nomi della Dea (Lalita Trishati) ed i partecipanti potranno intervenire con il responsorio. La puja alla Grande Dea apporta benefici di benessere, longevità, abbondanza e riuscita nei progetti. La cerimonia è un incontro gioioso, aperto a tutti e adatto anche ai bambini. I partecipanti possono portare ed offrire a Lalitha doni quali riso, dolcetti o fiori rossi.
La puja sarà guidata da Kali Devi, allieva del brahmana indù Shyam Sundar Das del tempio Batakali Mandir di Puri (Orissa, India)
Essendo il Tempietto un luogo di dimensioni limitate è obbligatoria la conferma della partecipazione a questa mail: deamadreshakti@gmail.com
LA RINASCITA DI VENERE: LA DEA LALITHA TRIPURASUNDARI
"Gli stadi dello yoga sono stupore" (Vasugupta, I.12)
La dea LalithaTripurasundari, e la sua analoga vedantica Kamakshi, sono relativamente poco conosciute in occidente, che ha più familiarità con le divinità femminili appartenenti al pantheon indù di tradizione brahmanica. Volendo introdurre questo culto attraverso delle categorie immediatamente collocabili in una prospettiva occidentale, si potrebbe dire che il culto di Lalitha è assimilabile ad alcuni aspetti del nostro antico culto di Venere, intesa come Colei che Concede la Grazia (Venia). Questa centralità della Grazia è l’aspetto contemplato anche in Tradizioni di forte impronta impersonalista e metafisica (come il Vedanta o lo Shivaismo del Kaśmir) e ne rimane caratteristica fondante del culto in ambito indoeuropeo. In tal senso la devozione a Venere-Lalitha non è quindi riducibile alla limitata nozione di dea dell’amore e degli accoppiamenti che ci è pervenuta in era recente: la Grazia (Venia) di Venus-Lalitha è lo stato contemplativo per eccellenza: lo Stupore. Gli Stati dello Yoga sono dunque questo Stupore.
