FESTA DELLA DEA DURGA - ROMA


FESTA DELLA DEA DURGA - LE NOVE NOTTI DELLA GRANDE DEA (NAVARATRI)
CELEBRAZIONE DEL PRIMO GIORNO (La Dea Shailaputri)
a cura di LA CASA DI ISIDE e KALI a Roma
presso SCUOLA STABILE DI SPANDA YOGA
Via Francesco d'Ovidio 43D - Roma
contatti: 328 591 9926 - silviarossimileto@gmail.com

DOMENICA 29 SETTEMBRE ALLE ORE 17.30
Ingresso Libero

INCONTRIAMOCI PER CELEBRARE LA GRANDE DEA!!
In occasione del primo giorno della festa delle Nove Notti della Grande Dea (Navaratri), ci incontreremo per una breve pratica e una puja (adorazione) per celebrare la Madre Divina. Ogni partecipante potrà offrire un proprio dono alla Dea e scegliere un sankalpa (un desiderio o un auspicio) da perseguire con l'aiuto della Grande Dea. Reciteremo il mantra del primo aspetto della Dea (che domenica srà Shailaputri, assimilabile a Parvati) e le offriremo fiori e luci.
Per coloro che desiderano seguire la pratica per i giorni seguenti verrà dato del materiale adeguato per consentire la prosecuzione in autonomia.

OCCORRENTE PER LA PARTECIPAZIONE: qualche fiore (preferibilmente rosso) da offrire, una piccola candela, eventuale mala (rosario) per chi desidera unirsi alla recitazione del mantra.

LE NOVE NOTTI DELLA DEA DURGA - INTRODUZIONE
Le Nove notti della Dea Durga, note come Navaratri, costituiscono una delle festività dedicate alla Dea con raffinatissime analogie cosmogoniche ed escatologiche. 
Questa festività ha fortissime connessioni con l'astrologia e l’anatomia yogica indù poiché cade sempre tra due stagioni naturali, cioè tra l'inverno e l'estate, quando la stagione cambia e i pianeti e l'atmosfera sono utili per il progresso delle composizioni chimiche negli esseri umani.
Non a caso questa festività viene chiamata anche “Dasha Hara” che è la termine sanscrito che indica proprio la contemplazione di dieci tendenze innate dell’essere: Kama vasana (lussuria), Krodha (rabbia), Moha (l’attaccamento), Lobha Mada (l’arroganza), Matsara (la gelosia), Swartha (l’egoismo), Anyaaya (l’ingiustizia), Amanavta (la crudeltà), Ahankara (l’Ego). 
Ognuno dei nove aspetti di Durga viene identificato da una specifica dea, ognuna delle quali è associata al suo rispettivo pianeta, ad una precisa iconografia (sotto forma del veicolo, numero di mani e oggetti detenuti), ad un mantra per l'invocazione (di solito ripetuto 108 volte a ogni seduta durante il periodo di Navratri) e ad un giorno dedicato al culto durante Navratri. 
Durante Navaratri si svolgono rituali, si danza, si canta, si osservano usi e costumi che possono variare molto tra loro, a seconda dell’area geografica, delle distinte tradizioni e delle usanze delle singole famiglie. Molto diffusa è comunque la pratica di modellare effigi della Devi in terracotta che vengono poi immerse nell’acqua il decimo giorno. Navaratri è conosciuta, soprattutto nel nord dell’India, anche come Durgotsava, la festa di Durga, in cui si venerano le nove forme di Durga.
Navaratri è una festività particolarmente cara alle donne di tutto il mondo e di tutte le età; in questi nove giorni infatti, le donne sono venerate e rispettate in quanto espressione più pura della Devi, della Madre. 
Navaratri segna per molti anche un nuovo inizio, un momento in cui ci si libera dal passato e si ricomincia con energie spirituali vivificate e più forti. Al termine delle nove notti, il decimo giorno, si celebra la festività nota come Dasahara, ciò che dissolve le dieci colpe o errori. 
SHANTI!!

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