SHAKTA TANTRA A ROMA

SHAKTA TANTRA A ROMA

IL TEMPIETTO DELLE DEE ISIDE, KALI E LALITHA A ROMA

Roma Shakta Tantra
Shakta Tantra Roma
La Dea Lalitha Tripurasundari del nostro Tempietto
Il Tempietto Domestico è emanazione diretta del Tempio della Dea Kālī Batakalimandir, nel quartiere Balisahi della città-tempio di Puri (Orissa, India) in cui la Dea viene adorata secondo riti dakṣiṇācāra, cioè senza sacrifici animali. Esso è sito nel cuore del centro storico della città di Roma, all'interno di una torre in tufo (cosiddetta Torre Tufara) ubicata sopra l'area dell'antico Tempio di Venere del Teatro di Pompeo. Questo spazio è stato concepito secondo il modello di un circolo neoplatonico dedito alla contemplazione della Bellezza, quindi come luogo per la pratica delle Arti Tradizionali quali la Danza Sacra, lo Yoga Contemplativo, la discussione filosofica e il culto delle divinità Hindu. Con l'obiettivo di creare un ponte ideale tra Roma e l'antica Tradizione Hindu, mai interrotta nella pratica e nei riti, esso è stato dedicato alle tre Dee definite dalla Tradizione come "Mirionime" (dai molti nomi): Iside, Lalitā (Venere) e Kālī. Esso ha quindi un solido legame iniziatico di trasmissione diretta da una Tradizione storica, autentica e riconosciuta, affinchè il culto delle antiche Dee riviva nel centro di Roma attraverso la connessione con un lignaggio vivo ed ininterrotto sin dalla notte dei tempi. La sua fondatrice, ufficialmente convertita alla religione indù, è stata adottata dalla famiglia di sacerdoti del tempio stesso di Puri, di discendenza ("gotra") riconosciuta in tutta l'India. 

LE ATTIVITÀ DEL TEMPIETTO
Le attività del tempietto sono aperte a tutti e assolutamente gratuite. Il Tempietto non fa commercio di pratiche religiose, non chiede donazioni ed è assolutamente auto-sostentato attraverso il lavoro della sua fondatrice. Intendiamo reagire ormai al malcostume, orami diffusissimo, del commercio delle pratiche tantriche, prassi che fa illudere il praticante di poter "ottenere" qualcosa "pagando". Ci teniamo a sottolineare che il cuore del tantrismo è l'assenza di intenzione, attitudine davvero inconciliabile con delle pratiche, iniziazioni ed attività intenzionali come quelle a pagamento, sovente caratterizzate dall'"accumulo" dei mantra e delle pratiche, caratteristica tipica degli insegnamenti deviati. Aggiungiamo inoltre che è cosa ben nota tra i praticanti di Vedanta e non solo che non è opportuno chiedere soldi in cambio di pratiche ed iniziazioni poichè ci si fa carico del Karma del richiedente!
Le attività del Tempietto comprendono sedute di Yoga contemplativo e lezioni di danza sacra dell'India in stile bharatanatyam (per bambini e ragazze/i dai 6 ai 22 anni di età) presso la Scuola d'Arte del Municipio I Matemù;  eventi rituali connessi ai riti stagionali occidentali e alle festività indù. Per seguire gli eventi e le attività è possibile iscriversi alla m-list; seguire la pagina facebook o consultare regolarmente la Pagina Eventi. 
Ai devoti che lo richiedono il Tempietto fornisce un primo mantra introduttivo al culto della Madre insegnato da Guru Shyam S. Das per essere praticato da tutti i devoti. Successivamente coloro che si sentono particolarmente chiamati alla devozione e al culto di Kālī vengono indirizzati al Tempio originario di Puri per approfondire questa risonanza direttamente a contatto con la Tradizione originaria.

PER VISITARE IL TEMPIETTO
Il Tempietto sarà aperto al pubblico da novembre 2017. Per le visite concordare un appuntamento scrivendo a:deamadreshakti@gmail.com o direttamente all'artista Massimo Livadiotti ( maxlivadia@gmail.com )

IL TEMPIETTO DI ISIDE MIRIONIMA e KALI
Un sincretismo di tipo neo-platonico
Il larario è stato dedicato a Iside come Mirionima ("dai Mille Nomi") e Panthea ("Tutte le Dee") essendo queste caratteristiche che la assimilano alla dea indù  Rājarājeśvarī ("Regina delle Regine", titolo simile a quello di Iside Regina), chiamata anche Mahā-Tripurasundarī ("La Bella, Grande Dea delle Tre Città"), o Lalitā ("Colei che gioca") poiché tutta la Creazione, la Manifestazione e la Dissoluzione sono considerate un gioco  della Dea. Infatti, come avveniva in passato per Iside stessa, ancor oggi viene recitata a Lalitā una litania dei suoi mille nomichiamata Lalitāsahasranāma.
Il larario ospita una rara statuetta di Iside in terracotta creata in Bengala negli anni '70, all'interno di una nicchia collocata a nord e dipinta sui tre lati con temi vegetali comuni ad ambedue le Tradizioni. 
Le pareti laterali ospitano due raffigurazioni misteriche e sincretiche di Shiva-Dioniso ed Eros-Arpocrate-Phanes. Nella grande cornice esterna si dispiega la Creazione secondo dodici spazi simbolici astro-zodiacali. Il larario è opera del pittore simbolista Massimo Livadiotti ed è stato realizzato tra il solstizio d'inverno 2016 e l'equinozio d'autunno 2017. I dettagli sulla progettazione e la realizzazione sono visibili in questo link.
Seguendo la più antica tradizione indoaria il tempietto è posto nella parete settentrionale in prossimità del focolare domestico. In questo senso esso si colloca nel'ambito della consuetudine indù degli "home domestic mandir" (tempietti domestici),  tradizione ininterrotta dalla notte dei tempi e codificata nella trattatistica classica indiana. 
GLI ALTARINI DI KALI E LALITHA TRIPURASUNDARI
Tempio Grande Dea Roma Tempio neo pagano RomaAccanto a questo tempietto principale prendono posto due piccoli altari dedicati esclusivamente a Mahā-Tripurasundarī  Lalitā e alla dea Kālī. Il culto quotidiano a queste due divinità viene effettuato recitando sia i mantra trasmessi dal Batakalimandir (Kali Vidya), sia quelli propri della tradizione Sri Vidya. La murti di Kali proviene dalle botteghe artigiane del Kalighat Temple di Calcutta e la parte decorativa pittorica è stata integrata dall'artista Massimo Livadiotti.

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