
I 108 NOMI DELLA DEA DURGA
Scritto durante Navaratri 2019
Scritto durante Navaratri 2019
OM Dum Durgayei Namaha
I 108 NOMI DELLA DEA DURGA
Presentiamo qui il primo dei nostri testi dedicati alle litanie delle Dee così come tramandate nella tradizione indù. Come è ben noto pratiche analoghe esistevano anche nell’area mediterranea precristiana, circostanza testimoniata dai testi pervenutici delle litanie dei nomi di Iside o Ra. Di tali litanie si è però persa nel mondo occidentale la continuità esecutiva e dunque sia la corretta cantillazione e sia il supporto meditativo insito nella recitazione dei nomi. Ambedue questi aspetti sono di contro ben vivi nella tradizione indù, ove l’utilizzo delle litanie rientra anche tra le pratiche yogiche, non come cerimonia religiosa ma come modalità di dissolvimento dell’individualità nello spazio vibrante.
Interessante, sempre per i suoi riferimenti all’anatomia yogica, sono in particolare gli epiteti di Durga come signora dei sensi cosiddetti “superiori” (Manas, Buddhi e Ahankara), nonché degli organi di senso stessi rappresentati dalle sette Matrika (Brahmani, Vaishnavi, Maheshvari, Indrani, Kaumari, Varahi e Chamunda) emanate dal corpo stesso della Dea e spesso associate alle Pleiadi. La Dea, Energia Manifesta, è dunque Sarvamantramayi (“Colei che possiede tutti gli strumenti di Illusione”) per cui il Mondo si crea ogni mattina all’apertura dei sensi e si dissolve ogni sera all’arrivo di Shiva, Signore del Sonno profondo senza immagini. Durg (दुर्ग) (che significa "fortezza, qualcosa di difficile da sconfiggere o passare") assume quindi una nuova chiarezza alla luce di una tale visione, essendo la coscienza dell’illusorietà e – contemporaneamente - dell’intensità dell’immanenza, la fortezza più difficile da espugnare.
Coloro che conoscono l’Inno a Iside di Nag Hammadi, ove la Dea viene glorificata con epiteti contraddittori (“io sono la prima e l’ultima, la venerata e la disprezzata […] la scandalosa e la magnifica”), saranno colpiti da un simile utilizzo in questo testo di aggettivi contrastanti attribuiti alla Devi (la Crudele e la Magnifica, […] la Conoscenza e l’Azione..). Tale singolarità, fortemente ricorrente nelle litanie indù, esprime la necessita dei compositori di non dare certezze al mentale e di mantenerlo in uno stato di apertura, circostanza forse ormai ben poco comprensibile all’occidentale moderno e alle sue necessità di certezza intellettuale.
Buona lettura
Presentiamo qui il primo dei nostri testi dedicati alle litanie delle Dee così come tramandate nella tradizione indù. Come è ben noto pratiche analoghe esistevano anche nell’area mediterranea precristiana, circostanza testimoniata dai testi pervenutici delle litanie dei nomi di Iside o Ra. Di tali litanie si è però persa nel mondo occidentale la continuità esecutiva e dunque sia la corretta cantillazione e sia il supporto meditativo insito nella recitazione dei nomi. Ambedue questi aspetti sono di contro ben vivi nella tradizione indù, ove l’utilizzo delle litanie rientra anche tra le pratiche yogiche, non come cerimonia religiosa ma come modalità di dissolvimento dell’individualità nello spazio vibrante.
Interessante, sempre per i suoi riferimenti all’anatomia yogica, sono in particolare gli epiteti di Durga come signora dei sensi cosiddetti “superiori” (Manas, Buddhi e Ahankara), nonché degli organi di senso stessi rappresentati dalle sette Matrika (Brahmani, Vaishnavi, Maheshvari, Indrani, Kaumari, Varahi e Chamunda) emanate dal corpo stesso della Dea e spesso associate alle Pleiadi. La Dea, Energia Manifesta, è dunque Sarvamantramayi (“Colei che possiede tutti gli strumenti di Illusione”) per cui il Mondo si crea ogni mattina all’apertura dei sensi e si dissolve ogni sera all’arrivo di Shiva, Signore del Sonno profondo senza immagini. Durg (दुर्ग) (che significa "fortezza, qualcosa di difficile da sconfiggere o passare") assume quindi una nuova chiarezza alla luce di una tale visione, essendo la coscienza dell’illusorietà e – contemporaneamente - dell’intensità dell’immanenza, la fortezza più difficile da espugnare.
Coloro che conoscono l’Inno a Iside di Nag Hammadi, ove la Dea viene glorificata con epiteti contraddittori (“io sono la prima e l’ultima, la venerata e la disprezzata […] la scandalosa e la magnifica”), saranno colpiti da un simile utilizzo in questo testo di aggettivi contrastanti attribuiti alla Devi (la Crudele e la Magnifica, […] la Conoscenza e l’Azione..). Tale singolarità, fortemente ricorrente nelle litanie indù, esprime la necessita dei compositori di non dare certezze al mentale e di mantenerlo in uno stato di apertura, circostanza forse ormai ben poco comprensibile all’occidentale moderno e alle sue necessità di certezza intellettuale.
Buona lettura
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Vietata la riproduzione parziale o totale dei testi senza autorizzazione. Per
l'autorizzazione contattare l'Autrice.
L’ORIGINE DEL TESTO DELLA
LITANIA
La Litania qui tradotta -
indubbiamente la più nota e praticata - è estratta dal testo Devi Mahatmya o
Devi Mahatmyam (sanscrito: devīmāhātmyam, देवीमाहात्म्यम्) o
"Gloria della Dea"), un’opera conosciuta anche come Durgā Saptashatī
(दुर्गासप्तशती) o Caṇḍī Pāṭha (चण्डीपाठः) che
descrive la Dea come supremo potere e creatrice dell'universo. Il Devi Mahatmya, composto tra il 400 e il
600 d.C., è un testo estratto dal Markandeya Purana, di cui ne costituisce i
capitoli da 81 a 93; è un’opera devozionale e il suo scopo è essenzialmente
invocatorio. Esso descrive una battaglia storica tra il bene e il male, dove la
Devi si manifesta come Dea Durga e conduce le forze del bene contro il demone
Mahishasura.
COME ESEGUIRE LA LITANIA
Per la cantillazione è
opportuno:
1. far precedere ogni nome dalla sillaba OM (il
puro suono dell’Universo)
2. far seguire ogni nome dal
termine NAMAHA (namaḥ), frequentemente utilizzato nei
japa o nei mantra e spesso – banalmente – tradotto come “adorazione”, “rispetto”,
“onore a te”.
In realtà una traduzione più
appropriata di namaḥ sarebbe “questo non è per me”
o, in una traduzione più libera “nulla mi appartiene”, stando il termine a
ricordare l’abbandono dell’individualità alla Coscienza Universale. Namaḥ
rammenta
allo yogin il suo essere parte dell’Universo e che la pace potrà essere trovata
solo attraverso un’abdicarsi privo di prensività. Quest’abdicarsi è associato
all’espirazione che accompagna la pronuncia del visarga finale.
3. aggiungere la desinenza –yai (spesso pronunciato “yei”) ad ogni
nome, corrispondente al caso dativo
Un esempio quindi della recitazione
completa di un nome:
Om
Satiyai Namaha
(per
motivi di formattazione sul blog omettiamo diacritici e ci scusiamo per un’imperfetta
traslitterazione, ove capitasse).
I 108 NOMI
1. Sati - Colei che arde da viva, la figlia di Daksha
2. Saadhvi - Colei che è rossa come il sangue (la sanguigna)
3. Bhavaprita - Colei che è
amata dall'Universo
4. Bhavaani - Colei che è la dimora dell'Universo
5. Bhavamocani - Colei che libera
dall'Universo
6. Aarya - la Dea
7. Durga - l’Inaccessibile
8. Jaya - la Vittoriosa
9. Aadya - la Realtà Iniziale
10. Trinetra - Colei che ha tre
occhi
11. Shooldharini - Colei che ha una lancia
12. Pinaakadharini - Chi
detiene il tridente di Shiva
13. Citra - la Molteplice
14. Candraghanta - Colei che
detiene campane possenti
15. Mahatapa - Colei che pratica
con intensità
16. Manas - La Mente
17. Buddhi - la Saggezza
18. Ahankara - l’Orgoglio (l’ego,
il senso di separazione)
19. Cittarupa - Colei che ha la
forma dell’Intenzione
20. Cita - Il letto di morte
21. Citi - La mente pensante
22. Sarvamantramayi - Colei che
possiede tutti gli strumenti di Illusione
23. Satta – Colei che eccelle
24. Satyanandasvarupini – Forma
dell’Eterna Grazia
25. Anantaa – Colei che è
infinita
26. Bhaavini – Colei che è
bella
27. Bhaavya – Colei che
rappresenta il futuro
28. Bhavya: La Magnificiente
29. Abhavya - Colei che è ciò
che non dovrebbe accadere (che causa la paura)
30. Sadagati - Colei che concede la Liberazione (Moksha)
31. Shaambhavi - La consorte di
Shambhu (nome che indica l’aspetto di Shiva come Colui che risiede in uno stato
di Coscienza elevata)
32. Devamata - Dea Madre
33. Cinta - Il pensare intenzionale
34. Ratnapriya - Adorna di
gioielli
35. Sarvavidya - Conoscenza
Universale
36. Dakshakanyaa: figlia di
Daksha
37. Dakshayajñavinaashini - Colei che ha interrotto
il sacrificio di Daksha
38. Aparna - Colei che è
distante
39. Anekavarna - Colei che ha carnagioni
di vari colori (ad esempio: Kaalii, Gaurii)
40. Paatala - di colore rosso
41. Paatalavati – Colei che indossa
un abito di colore rosso
42. Pattaambaraparidhaana – Colei
che indossa un abito di pelle
43. Kalamanjiiraranjini – Colei
che indossa una cavigliera melodiosa
44. Ameyaa – l’Incommensurabile
45. Vikrama - la Feroce
46. Kruuraa
– la Crudele
47. Sundari – la Magnifica
48. Surasundari – di estrema
Bellezza
49. Vanadurga – Signora delle
Foreste
50. Maatangi – Matangi (dea
figlia del saggio Matanga)
51. Matangamunipuujita – Colei
che è adorata dal saggio Matanga
52. Braahmi – Shakti del Dio
Brahma (il Creatore)
53. Maaheshvari – Shakti del
Dio Maheshvari (Shiva, il Distruttore)
54. Aeindri - Shakti del Dio
Indra
55. Kaumari - Shakti del Dio
Kumara (Kartikeya, figlio di Shiva)
56. Vaishnavi - Shakti del Dio
Vishnu (il Conservatore)
57. Caamunda – Dea Chamunda
(Colei che ha vinto i demoni Chanda e Munda)
58. Vaarahi - Shakti del Dio
Varaha
59. Lakshmi – Dea
dell’Abbondanza
60. Purushaakriti – Colei che
assume forma umana
61. Vimalotkarshini – Colei che
provvede Purezza
62. Jñana – La Conoscenza
63. Kriya – L’Azione
64. Nitya – L’Eterna
65. Buddida – Colei che conferisce
Saggezza
66. Bahula – Di molteplici
Forme
67. Bahulaprema: Generosamente
benevola
68. Sarvavahanavahana – Colei
che cavalca tutti i veicoli
69. NishumbhaShumbhaHanani – Colei
che ha ucciso i demoni Shumbha e Nishumbha
70. MahishaasuraMardani - Colei
che ha ucciso il demone Mahishaasura
71. MadhuKaitabhaHantri - Colei
che ha ucciso i demoni Madhu e Kaitabha
72. Canda Munda Vinaashini -
Colei che ha ucciso i demoni Canda e Munda
73. Sarvasuravinasha - Distruttrice
di tutti i demoni
74. Sarvadaanavaghaatini – Colei
che ha il potere di uccidere tutti i demoni
75. Sarvashaastramayi – Colei
che illude con tutte le teorie
76. Satyaa – la Verità
77. Sarvaastradhaarini – Colei
che possiede tutte le armi
78. Anekashastrahasta – Colei
che ha molte mani capaci
79. AnekaastrasyaDhaarini – Colei
che porta molte capacità
80. Kumari – La bella
Adolescente
81. Ekakanya – L’unica
Fanciulla
82. Kaishori – L’Adolescente
83. Yuvati – La Donna
84. Yati – L’Asceta
85. Apraudha – Colei che non
invecchia mai
86. Praudha – Colei che è
vecchia
87. Vriddhamaata – La madre
Anziana
88. Balaprada – Colei
conferisce Forza
89. Mahodari – Colei che
conserva l'Universo nel suo ventre capiente
90. Muktakesha – Colei che ha
sciolto le trecce
91. Ghorarupa – Colei che ha
una Forma Terrifica
92. Mahaabala – Colei che ha
una Forza Immensa
93. Agnijvaala: Colei che è
come le fiamme del fuoco
94. Raudramukhi - avere un
volto feroce come il Dio Rudra (Shiva)
95. Kaalaraatri – La Dea Nera
come la Notte
96. Tapasvini –L’Asceta
97. Narayani – Dea
dell’Abbondanza (Shakti di Narayan Vishnu)
98. Bhadrakali – Kali La Buona
99. Vishnumaya – Incantesimo
del Dio Vishnu
100. Jalodari - Dimora
dell'Universo Etereo
101. Shivaduti – Colei che
rappresenta il Dio Shiva
102. Karali – La Feroce
103. Ananta – L’Incommensurabile
104. Parameshvari – La Dea più
Elevata
105. Kaatyayani – Colei che è
adorata dal Saggio Katyayana
106. Savitri – La Figlia del
Dio del Sole
107. Pratyaksha – Colei che è
manifesta
108. Brahmavadini – l’Onnipresente
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